Le secchiate di acqua gelata della scorsa estate hanno incrementato la ricerca sulla Sla

I fondi raccolti grazie all’Ice Bucket Challenge, la sfida a secchiate di acqua gelata della scorsa estate, hanno significativamente incrementato la ricerca sulla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una patologia neurodegenerativa progressiva per la quale ancora non esiste cura. A sostenerlo sono i ricercatori della Johns Hopkins Medicine che hanno pubblicato sulla rivista Science uno studio i cui risultati potrebbero offrire nuove speranze ai malati. Gli accademici sperano inoltre che un nuovo ’round’ della sfida, appena cominciato, possa portare altri fondi. Le sfide con i secchi d’acqua e il ghiaccio, divenute un fenomeno virale sui social network tra agosto e settembre 2014, hanno permesso di raccogliere globalmente 220 milioni di dollari, 115 dei quali consegnati all’americana Als Association, triplicando di fatto i fondi normalmente ricevuti ogni anno. Secondo gli studiosi tutto ciò ha permesso di capire di più su una proteina disfunzionale nella maggior parte dei casi di Sla, la TDP-43, un mistero su cui gli scienziati hanno indagato per decenni.

“Negli ultimi dieci anni abbiamo cercato di capire esattamente quello che la TDP-43 sta facendo, e ora penso che lo abbiamo finalmente capito”, ha spiegato Jonathan Ling della Johns Hopkins Medicine in un video pubblicato su Youtube. “La parte migliore è che la proteina TDP-43 può essere ‘fissata’ e ciò potrebbe portare, con un po’ di fortuna, alla possibilità di una cura o almeno a un rallentamento di questa terribile malattia”, ha aggiunto Ling, mentre il professor Philip Wong ha evidenziato che “il denaro e’ arrivato in un momento critico, quando più c’era bisogno”.

Gli studiosi, tuttavia, hanno avvertito che il lavoro in corso e molti malati di Sla potrebbero non vedere i benefici della ricerca. “Vi invitiamo a continuare con l’Ice Bucket Challenge per portare avanti la ricerca” ha perciò concluso Wong, e anche dall’Als arriva l’invito a partecipare a un secondo round della sfida, che sta entrando nel vivo. L’anno scorso sono state più di 17 milioni le persone che hanno caricato i propri video su Facebook e tra questi tantissimi personaggi noti come Bill Gates, Lady Gaga, Shakira, fino al premier Matteo Renzi, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Adriano Celentano, Fiorello e altri. Oltre 440 milioni coloro di utenti di Youtube hanno guardato questi video, per un totale di 10 miliardi di visualizzazioni. Quest’anno hanno già partecipato al ‘secondo round’, l’attrice Renee Zellweger e il Ceo di Microsoft Satya Nadella, ma l’hashtag #everyaugustuntilacure (‘Ogni agosto fino alla cura’) sta iniziando a diffondersi sui social network e hanno già aderito all’iniziativa anche alcune Associazioni italiane, come ad esempio Aisla Onlus e Arisla.

FONTE: (ansa)

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


I cookie statistici aiutano i proprietari di siti Web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e riportando informazioni in modo anonimo.

I cookie di preferenza consentono a un sito Web di ricordare le informazioni che modificano il modo in cui il sito web si comporta o sembra, come la tua lingua preferita o la regione in cui ti trovi.

I cookie necessari aiutano a rendere un sito Web utilizzabile abilitando funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito web. Il sito Web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi